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domenica 15 giugno 2008

Val Brembilla

2008-06-14_15 cartina_blelloBel weekend a BLELLO, comune di ben 94 abitanti della provincia di Bergamo, situato in Valle Brembilla, laterale della Val Brembana, a circa 31 chilometri da Bergamo. Zone che non avevo mai frequentato e che un po' mi hanno stupito.
 
Abbiamo alloggiato in una bellissima baita tutta per noi a poco meno di 1000 m di altitudine.
 
Eravamo con tanti amici Mantovani, Bergamaschi e Bolognesi... mix esplosivo! Una guerra contiinua tra "OSTIA!" e "SORBOLE!"
 
Sabato io, Donata e Giovanni assieme ad Angelone e Nuccia raggiungiamo, dopo circa un'ora e mezza di strada, Marco, Giulia e gli altri amici sul posto e un volta sistemati abbiamo aperto la cucina e iniziato i preparativi per la programmata mega grigliatona!
 
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Grande cena a seguire con gli amici bolognesi in grande spolvero galvanizzati anche dalla recente promozione della squadrain Serie A
 
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Ci aspettavamo un brutto tempo ma in realtà e piovuto solo Domenica mattina. Quindi è stato un weekend di grande relax tra questi monti verdi e silenziosi. Ho passato giorni davvero allegri con i miei amici, Donata e il mio piccolo Giovanni.
E con oggi direi che ho finito questa settimana post-gara di "pieno recupero". Adesso riprenderò seriamente gli allenamenti per ritrovare presto una buona condizione atletica.
 
Tutte le foto si trovano su Flickr

martedì 18 marzo 2008

Ah che sciata!!

Che weekend stupendo... due giorni con Donata all'Alpe di Siusi!


Un bel sabato soleggiato ci ha permesso di assaggiare le piste ancora ben innevate. Poi verso le 17.00 ci siamo diretti a Ortisei dove ci siamo tuffati nella moderna piscina coperta. Sauna, cena al Mauritz e a ballare al mitico Siglu Bar (luogo di mitiche nottate con Angelo e Gianni un paio di anni prima). Ore piccole... ma al mattino colazione e via subito sulle piste dove ci attendeva una meravigliosa giornata di sci con il cielo coperto e una leggera nevicata che accompagnava il nostro passaggio solitario sulle piste. Già perchè sulle piste non c'era veramente quasi nessuno!! Pranzo tipico tirolese al rifugio Zallingher con Piatto della casa e Franziskaner.
Una giornata veramente magica. Eccomi mentre scio Domenica pomeriggio in solitaria.




Beh si... non è una sciata particolarmente elengante! Il mio amico Angelo (che scia veramente come un maestro di sci altoatesino) mi griderebbe:

"PIEGAAAAAA QUELLE GAMBEEEE!!!!!!!!!!"



mercoledì 30 gennaio 2008

In settimana bianca

Scusate ragazzi , ma un po' per il computer che ha perso i dati e un po' per la fretta di questi giorni... ma non vi ho detto che sono in SETTIMANA BIANCA!!!
Da sabato scorso sono all'alpe di Siusi dove mi diverto sugli sci! Scrivo queste poche parole da un internet point, ma prometto che al ritorno vi faccio un reportage dettagliatissimo.


Aggiornamento:
Tra l'altro Sabato 26, appena arrivati a Siusi, io Angelo e Giorgio ci siamo cambiati ae abbiamo fatto un allenamento in altura e in salita! Un bel allenamento di 46:49 per un totale di 6,32 km.
Bisogna tenersi in allenamento... il 10/2 c'è la mia prima competitiva!!!

Ecco il percorso e l'altimetria:




domenica 9 settembre 2007

2 giorni sul Monte Spino

Come dicevo, nel pomeriggio di sabato tutti in macchina e insieme a Giorgio e Marcella abbaimo raggiunto il rifugio Pirlo allo Spino. Una bella camminata che abbiamo fatto tutti volentieri. Giovanni mi ha veramante stupito facendo una arrampicata tra sentieri di sassi e di terra che non mi sarei immaginato.
Cena e Pernottamento al rifugio che è veramente piacevole.. tutto in legno, molto rustico e "vero", non uno di quei rifugi che ormai sono tra il ristorante e l'hotel. Il giorno dopo mentre le famiglie e i bambini giocavano nei prati attorno io e Giorgio abbaimo fatto una vera e propria toccata e fuga sul monte Pizzocolo. La cima che era data a 1 ora e 20 minuti l'abbiamo raggiunta in 48 minuti!!!
Nel pomeriggio ritorno verso le macchine e... (sigh!) tutti a casa! Da rifare assolutamente.

sabato 18 agosto 2007

L’orso ricompare sul Monte Baldo

Visto che ieri sono arrivato proprio al rifugio Telegrafo sul Monte Baldo mi ha fatto una certa impressione inciampare su questa notizia mentre stavo navigando sul sito delle Prealpi veronesi.
10/07/2007 - L’orso ricompare sul Monte Baldo. I cacciatori sono sicuri di aver visto un giovane esemplare nella valle di Novezza, un alpinista lo ha avvistato presso il rifugio Telegrafo. Segni particolari? Un’enorme macchia bianca visibile sul pelo della spalla sinistra: i crinali e le radure del Monte Baldo sono diventati i luoghi di vagabondaggio prediletti di un cucciolo d’orso che, una ventina di giorni fa, avrebbe abbandonato gli abituali percorsi del parco dell’Adamello per spingersi fino alle montagne veronesi. La presenza del piccolo plantigrado - 80-90 chili indicativi di stazza per un anno e mezzo di età - sarebbe testimoniata (in attesa di conferme ufficiali) dalle segnalazioni - avvenute in due giornate differenti e in due punti distinti del massiccio - effettuate prima al Corpo forestale, comando di Brenzone, e poi alle guardie venatorie della Provincia.

Monte Baldo... tra il Garda ed il cielo

Veramente una bella giornata sul Monte Baldo, spesso non considerato per escursioni interessanti ed invece sempre soprendente.






Monte Baldo... tra il Garda ed il cielo.

Siamo partiti in auto io e Giorgio da Ponti verso le 8.00 e raggiunta Prada di Monte Baldo abbiamo iniziato la nostra camminata con l'intenzione di raggiungere almeno il Rifugio Chierego (1911 m). Dopo un inizio veramente tosto siamo stati in zona rifugio verso le 11.00. Le gambe tenevano... era presto per pranzare perciò abbiamo proseguito e dopo circa un'altra ora di cammino in quota siamo arrivati al Rigugio Telegrafo (2200 m) sopra il quale si trova una Croce che segna una delle vette più alte del Monte Baldo (2218 m).
Siamo rimasti in rifugio per un pranzo a base di brodino, formaggi, wurstel e crauti, patate e naturalmente birra media.
Durante il ritorno con grande sorpresa abbiamo incontrato anche due marmotte.




In tutto circa 2 ore e 45 di cammino all'andata e 2 ore al ritorno per un dislivello di 1200m fatti tutti con una discreta gamba.


Mi è talmente piaciuta questa escursione sia per il panorama veramente unico (si vede il Garda da Sirmione a Limone!!) sia per l'ottima compagnia che mi piacerebbe compiere la cosiddetta Traversata del Monte Baldo da compiersi in tre tappe da Caprino Veronese a Torbole. Vedremo.



Per vedere tutte le foto che ho fatto durante l'escursione fare click quì.

Alcuni riferimenti utili:


La seggiovia Prada
La seggiovia di Prada collega la località Prada a 1000 m fino a 1910 m del monte Baldo.Download PDF (259 KB)


La funivia Malcesine: “Dal lago al cielo in pochi minuti”
La funivia a Malcesine è da sempre attrazione per eccellenza sia per turisti che per residenti. Download PDF (10 KB)


I rifugi del Baldo
Indirizzi e informazioni di tutti i rifugi del Baldo. Download PDF (9,49 KB)

martedì 3 luglio 2007

a quota 3205mt

La 2 giorni con il CAI di Bozzolo sulle Alpi Venoste è stata fortissima. Il paesaggio è stupendo e la soddisfazione di camminare per 7 ore, raggiungere un ghiacciaio, attraversarlo con ramponi, picozza e corda, arrivare sulla cresta e raggiungere la vetta (3205mt) dove si trova la croce ed il confine con la Svizzera... indescrivibile.
Fatica molta; lo sforzo fisico a quella altitudine da una sensazione particolare.

Ecco qualche foto in anteprima, oppure vai su Flickr per le foto in formato originale.

lunedì 25 giugno 2007

Escursione sulle Alpi Venoste

Probabilmente andrò all'escursione organizzata dal CAI di Bozzolo sulle Alpi Venoste. Oltre ad essere una gita di piacere, sarà anche un momento di allenamento per svilupparfe la potenza aerobica! Ecco il programma in dettaglio.





Alpi Venoste
Sabato 30 giugno - Domenica 01 luglio 2007

Slingia (m 1783) - Rifugio Sesvenna (m 2258) - Piz Sesvenna (m 3205)


ITINERARIO: E + EEA - DISLIVELLO m 520 + 1000
Situate ad occidente delle sorgenti dell’Adige e a nord del rio Solda, le Alpi Venoste di Ponente fanno parte delle Alpi Retiche e si suddividono a sud nella breve catena del Monte Cavallaccio e a nord nel Gruppo del Sesvenna, che si origina al Pass dal Fuorn (Ofenpass) e termina al Passo di Resia (Reschenpass). Il Piz Sesvenna è la cima più elevata della regione e l’unica delle Alpi Venoste di Ponente che, insieme al vicino Mompiccio (Muntpitschen), è parzialmente coperta da un ghiacciaio.

Partenza da Bozzolo alle ore 6:40 da Piazza Don Mazzolarida Asola alle ore 7:00 dal Centro Sportivo - Piscina ritrovo ad Affi alle ore 7:50

Accesso Usciti dall’autostrada del Brennero al casello di Bolzano Sud, si prosegue per la Val d’Adige e la Val Venosta per raggiungere Malles e, poco oltre, Burgusio, da dove si risale la valle fino a Slingia (Schlinig - m 1738), luogo del parcheggio ed inizio dell’escursione.


Sabato - 30 giugno

Si sale lungo la larga e bella Val Slingia per stradicciola sulla destra idrografica, toccando la cappelletta di S. Sebastiano (m 1817) e le malghe Schliniger (m 1868) e Innere (m 1923). Più avanti, attraversando la zona delle Rocce Nere (Schwarzwand), si raggiungono le rovine del vecchio Pforzheimer Hütte e del vicino laghetto. Poco oltre, si trova il Rifugio Sesvenna (Sesvennahütte - m 2258), dove sono previsti la cena ed il perottamento.

Domenica - 01 luglio

Si sale con il sentiero 5, dapprima verso ovest e, poi, a quota m 2400 circa, verso sud per un vallone che in alto sbuca nella conca superiore fino ad arrivare alla Fuorcla Sesvenna (Furkel - m 2824), sulla cresta del confine italo-svizzero. Da qui, si scende un centinaio di metri in territorio svizzero, per raggiungere a quota 2720 circa la Vedretta di Sesvenna e si risale il ghiacciaio verso sud fino al pendio triangolare di nord-est del Piz Sesvenna, rimontandolo e giungendo alla cresta finale, 50 metri sotto la vetta. Con cautela, ma senza sostanziali difficoltà, si arriva alla cima del Piz Sesvenna (m 3205). La discesa ed il ritorno al Rifugio Sesvenna e a Slingia avvengono con lo stesso percorso dell’andata.

L’escursione ha una durata di circa 2,00 ore il primo giorno e di 7 ore (discesa e ritorno compresi) il secondo giorno, oltre al tempo per le soste.Essendo quello della seconda giornata un percorso in parte su ghiacciaio, è necessario portare casco, imbrago, ramponi, piccozza, moschettoni, cordini, oltre alle corde che vengono fornite dalla Sezione. Si ricorda, inoltre, che per il pernottamento nel rifugio è obbligatorio il sacco-lenzuolo.


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correre, jogging, running, podismo, podistica, podista, atletica, amatore
 
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