domenica 15 giugno 2008
martedì 18 marzo 2008
Ah che sciata!!
Che weekend stupendo... due giorni con Donata all'Alpe di Siusi!
Un bel sabato soleggiato ci ha permesso di assaggiare le piste ancora ben innevate. Poi verso le 17.00 ci siamo diretti a Ortisei dove ci siamo tuffati nella moderna piscina coperta. Sauna, cena al Mauritz e a ballare al mitico Siglu Bar (luogo di mitiche nottate con Angelo e Gianni un paio di anni prima). Ore piccole... ma al mattino colazione e via subito sulle piste dove ci attendeva una meravigliosa giornata di sci con il cielo coperto e una leggera nevicata che accompagnava il nostro passaggio solitario sulle piste. Già perchè sulle piste non c'era veramente quasi nessuno!! Pranzo tipico tirolese al rifugio Zallingher con Piatto della casa e Franziskaner.
Una giornata veramente magica. Eccomi mentre scio Domenica pomeriggio in solitaria.
Beh si... non è una sciata particolarmente elengante! Il mio amico Angelo (che scia veramente come un maestro di sci altoatesino) mi griderebbe:
"PIEGAAAAAA QUELLE GAMBEEEE!!!!!!!!!!"
alle
23:59
5
commenti
mercoledì 30 gennaio 2008
In settimana bianca
Da sabato scorso sono all'alpe di Siusi dove mi diverto sugli sci! Scrivo queste poche parole da un internet point, ma prometto che al ritorno vi faccio un reportage dettagliatissimo.


alle
18:29
0
commenti
Etichette: Montagna
domenica 9 settembre 2007
2 giorni sul Monte Spino
Cena e Pernottamento al rifugio che è veramente piacevole.. tutto in legno, molto rustico e "vero", non uno di quei rifugi che ormai sono tra il ristorante e l'hotel. Il giorno dopo mentre le famiglie e i bambini giocavano nei prati attorno io e Giorgio abbaimo fatto una vera e propria toccata e fuga sul monte Pizzocolo. La cima che era data a 1 ora e 20 minuti l'abbiamo raggiunta in 48 minuti!!!
Nel pomeriggio ritorno verso le macchine e... (sigh!) tutti a casa! Da rifare assolutamente.
alle
22:15
0
commenti
Etichette: Montagna
sabato 18 agosto 2007
L’orso ricompare sul Monte Baldo
alle
11:52
0
commenti
Etichette: Montagna
Monte Baldo... tra il Garda ed il cielo
Veramente una bella giornata sul Monte Baldo, spesso non considerato per escursioni interessanti ed invece sempre soprendente.
Monte Baldo... tra il Garda ed il cielo.
Siamo partiti in auto io e Giorgio da Ponti verso le 8.00 e raggiunta Prada di Monte Baldo abbiamo iniziato la nostra camminata con l'intenzione di raggiungere almeno il Rifugio Chierego (1911 m). Dopo un inizio veramente tosto siamo stati in zona rifugio verso le 11.00. Le gambe tenevano... era presto per pranzare perciò abbiamo proseguito e dopo circa un'altra ora di cammino in quota siamo arrivati al Rigugio Telegrafo (2200 m) sopra il quale si trova una Croce che segna una delle vette più alte del Monte Baldo (2218 m).
Siamo rimasti in rifugio per un pranzo a base di brodino, formaggi, wurstel e crauti, patate e naturalmente birra media.
Durante il ritorno con grande sorpresa abbiamo incontrato anche due marmotte.
In tutto circa 2 ore e 45 di cammino all'andata e 2 ore al ritorno per un dislivello di 1200m fatti tutti con una discreta gamba.
Mi è talmente piaciuta questa escursione sia per il panorama veramente unico (si vede il Garda da Sirmione a Limone!!) sia per l'ottima compagnia che mi piacerebbe compiere la cosiddetta Traversata del Monte Baldo da compiersi in tre tappe da Caprino Veronese a Torbole. Vedremo.
Per vedere tutte le foto che ho fatto durante l'escursione fare click quì.
Alcuni riferimenti utili:
La seggiovia Prada
La seggiovia di Prada collega la località Prada a 1000 m fino a 1910 m del monte Baldo.Download PDF (259 KB)
La funivia Malcesine: “Dal lago al cielo in pochi minuti”
La funivia a Malcesine è da sempre attrazione per eccellenza sia per turisti che per residenti. Download PDF (10 KB)
I rifugi del Baldo
Indirizzi e informazioni di tutti i rifugi del Baldo. Download PDF (9,49 KB)
alle
11:45
2
commenti
Etichette: Montagna
martedì 3 luglio 2007
a quota 3205mt
La 2 giorni con il CAI di Bozzolo sulle Alpi Venoste è stata fortissima. Il paesaggio è stupendo e la soddisfazione di camminare per 7 ore, raggiungere un ghiacciaio, attraversarlo con ramponi, picozza e corda, arrivare sulla cresta e raggiungere la vetta (3205mt) dove si trova la croce ed il confine con la Svizzera... indescrivibile.
Fatica molta; lo sforzo fisico a quella altitudine da una sensazione particolare.
Ecco qualche foto in anteprima, oppure vai su Flickr per le foto in formato originale.
alle
09:38
0
commenti
Etichette: Montagna
lunedì 25 giugno 2007
Escursione sulle Alpi Venoste
Probabilmente andrò all'escursione organizzata dal CAI di Bozzolo sulle Alpi Venoste. Oltre ad essere una gita di piacere, sarà anche un momento di allenamento per svilupparfe la potenza aerobica! Ecco il programma in dettaglio.

Alpi Venoste
Slingia (m 1783) - Rifugio Sesvenna (m 2258) - Piz Sesvenna (m 3205)
ITINERARIO: E + EEA - DISLIVELLO m 520 + 1000
Situate ad occidente delle sorgenti dell’Adige e a nord del rio Solda, le Alpi Venoste di Ponente fanno parte delle Alpi Retiche e si suddividono a sud nella breve catena del Monte Cavallaccio e a nord nel Gruppo del Sesvenna, che si origina al Pass dal Fuorn (Ofenpass) e termina al Passo di Resia (Reschenpass). Il Piz Sesvenna è la cima più elevata della regione e l’unica delle Alpi Venoste di Ponente che, insieme al vicino Mompiccio (Muntpitschen), è parzialmente coperta da un ghiacciaio.
Partenza da Bozzolo alle ore 6:40 da Piazza Don Mazzolarida Asola alle ore 7:00 dal Centro Sportivo - Piscina ritrovo ad Affi alle ore 7:50
Accesso Usciti dall’autostrada del Brennero al casello di Bolzano Sud, si prosegue per la Val d’Adige e la Val Venosta per raggiungere Malles e, poco oltre, Burgusio, da dove si risale la valle fino a Slingia (Schlinig - m 1738), luogo del parcheggio ed inizio dell’escursione.
Sabato - 30 giugno
Si sale lungo la larga e bella Val Slingia per stradicciola sulla destra idrografica, toccando la cappelletta di S. Sebastiano (m 1817) e le malghe Schliniger (m 1868) e Innere (m 1923). Più avanti, attraversando la zona delle Rocce Nere (Schwarzwand), si raggiungono le rovine del vecchio Pforzheimer Hütte e del vicino laghetto. Poco oltre, si trova il Rifugio Sesvenna (Sesvennahütte - m 2258), dove sono previsti la cena ed il perottamento.
Si sale con il sentiero 5, dapprima verso ovest e, poi, a quota m 2400 circa, verso sud per un vallone che in alto sbuca nella conca superiore fino ad arrivare alla Fuorcla Sesvenna (Furkel - m 2824), sulla cresta del confine italo-svizzero. Da qui, si scende un centinaio di metri in territorio svizzero, per raggiungere a quota 2720 circa la Vedretta di Sesvenna e si risale il ghiacciaio verso sud fino al pendio triangolare di nord-est del Piz Sesvenna, rimontandolo e giungendo alla cresta finale, 50 metri sotto la vetta. Con cautela, ma senza sostanziali difficoltà, si arriva alla cima del Piz Sesvenna (m 3205). La discesa ed il ritorno al Rifugio Sesvenna e a Slingia avvengono con lo stesso percorso dell’andata.
L’escursione ha una durata di circa 2,00 ore il primo giorno e di 7 ore (discesa e ritorno compresi) il secondo giorno, oltre al tempo per le soste.Essendo quello della seconda giornata un percorso in parte su ghiacciaio, è necessario portare casco, imbrago, ramponi, piccozza, moschettoni, cordini, oltre alle corde che vengono fornite dalla Sezione. Si ricorda, inoltre, che per il pernottamento nel rifugio è obbligatorio il sacco-lenzuolo.
alle
14:33
0
commenti
Etichette: Montagna