domenica 6 aprile 2008

Marcia del Tamburino Sardo

Aveva ragione Michele... aveva proprio ragione! Qualche giorno fa in una email mi scriveva:

"... Bella tosta quella del tamburino, è più riposante la mezza competitiva. Ripensa a queste mie parole quando sarai proprio sopra al monumento dove ci sono i cipressi!"

E ai cipress2008-04-06 Marcia del Tamburino Sardo - Altezza - Distanzai ci sono arrivato e con la poca lucidità rimasta ho pensato proprio alle sue parole. Bella, Bellissima questa Marcia del Tamburino Sardo ma dura. Partiti da Villafranca, quando ti ritrovi in zona Custozza e intravedi il serpentone di corridori che a fatica si arrampica sul colle (vedi altimetria quì a fianco) fai un po' di tutto per non pensare alla fatica che da li a qualche minuto dovrai affrontare.

Mi sono aggregato a Cristiano e Paolo nella speranza di poter tenere il loro passo (visto che erano reduci dalla Maratona di Treviso! di domenica scorsa). Ho stretto davvero i denti ma siamo arrivati in fondo a questa 15 km insieme.

Quì il tempo non ha grande rilevanza: le salite, le discese i persorsi nei boschi influiscono troppo. Comunque ci ho dato dentro veramente e oggi mi sento molto affaticato. Per gli almanacchi 15 km in 1:28:03.

Conto nel corso di nuoto di domani sera per trovare beneficio ai muscoli che sono tutti un po' doloranti.

 

2008-04-06 Marcia del Tamburino Sardo

 

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Dati:
Percorso: Villafranca - Custozza - 15km
Partenza: 6/4/08 ore 8.30
Distanza: 14,84 km
Tempo: 1:28:03
Passo: 5:56 al Km
Frequenza Cardiaca Media: - bpm
Frequenza Cardiaca Max: - bpm


La leggenda del Tamburino Sardo

Tamburino Sardo Nel quadro storico delle battaglie citate, si inserisce la leggenda del Tamburino Sardo, il personaggio nato dalla fantasia di Edmondo De Amicis: un ragazzo arruolato nell'esercito piemontese, incaricato di consegnare a Villafranca un messaggio con richiesta di aiuto. Uscito furtivamente dalla casa, dove la sua compagnia si era rifugiata, mentre corre verso Villafranca, viene ferito ad una gamba. Nonostante la perdita di sangue e il dolore lancinante porta a termine la missione e salva i compagni.
Il suo capitano, commosso dall'impresa del Tamburino, alzò la mano sul chepì, dicendo: "Io non sono che un capitano, tu sei un eroe". Per la storia completa si può seguire questa pagina.

6 commenti:

pepe ha detto...

AHAHAHAHAHAHAHAHAHA !!!
Cosa ti avevo detto?? L'unico modo per correre queste non comp. è l'allenamento guerrilla ,altro che pianura tranquilla e scivolante .
Soffrire e sudare !!!
Ottima performance di Annie 1.58.25 alla stramilano .
Ciao
Michele

Mathias ha detto...

ottimo tempo per aver affrontato quella "salitella " :)

Giulyrun ha detto...

Ti aspettavo per la mezza del Tamburino!

Claudio ha detto...

Grazie Mathias.. ho ancore le gambe impallate! Complimenti Giuly che tempo hai fatto sul quel percorso?

Giulyrun ha detto...

La mezza in 1:38

Claudio ha detto...

Cacchio complimenti! Con quella salita...

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correre, jogging, running, podismo, podistica, podista, atletica, amatore
 
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